Si è svolto oggi pomeriggio (lunedì) all’ospedale di Gavardo l’incontro tra il Direttore Generale dell’Asst del Garda Carmelo Scarcella e i sindaci della bassa Vallesabbia. Presente anche il direttore Socio Sanitario Roberta Brenna.

Ancora nessuna scelta definitiva

Tra le tematiche affrontate anche quella relativa alla chiusura e successivo trasferimento dei servizi erogati nella sede degli uffici della medicina di base di via Quarena 63 a Gavardo nel presidio ospedaliero locale. Tra questi,  l’ufficio di «Scelta e revoca» dal primo dicembre sarebbe stato trasferito  a Salò, in via Fantoni 93.

Un ufficio che eroga però anche altri servizi oltre alla scelta e cambio del medico di base, soluzione problematiche inerenti la tessera sanitaria, rilascio codici pin e password e rilascio/rinnovo esenzioni. A tal proposito il consigliere regionale Floriano Massardi ha scritto una lettera rivolta ai sindaci delle zone della bassa Vallesabbia (che rappresenta la fetta più grande dell’utenza dell’ospedale di Gavardo) e al direttore generale Scarcella per riparlare di questa decisione presa ad inizio estate.

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«L’incontro che si è svolto oggi ha permesso un confronto con i sindaci relativamente a tale questione ma nessuna decisione è stata ancora presa -ha precisato Scarcella – Stiamo lavorando con i sindaci in un rapporto di collaborazione e tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre sapremo come procedere. L’intento è quello di trovare una soluzione che rappresenti la migliore risposta al cittadino e che consenta, nel contempo, un’organizzazione efficiente delle risorse per l’azienda».

Dati positivi

Secondo gli ultimi dati il presidio ospedaliero di Gavardo attrae il 29% degli assistiti della Vallesabbia. Il 9,4 % dei ricoveri riguarda residenti nelle zone del Garda: «Nel complesso andiamo ben oltre il 30% dei ricoveri, sommando Vallesabbia e Garda – ha sottolineato il direttore generale –  un bel risultato considerando le dimensioni del presidio ospedaliero in questione».

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