Trappole «antiuomo» disseminate nei campi di Gerolanova, un chiaro affronto animalista ai cacciatori: «Assassini, ora basta, la pagherete».

Trappole “antiuomo” nei campi

Delle griglie a cui sono stati fissati degli spuntoni appuntiti e affilati lunghi parecchi centimetri incastrati nel terreno e nascosti fra erba secca e rimasugli di trinciato. Con allegati dei biglietti di minacce indirizzate ai bracconieri, dove li si tacciava come «assassini» e che «adesso basta, la pagherete cara».
E’ questo quello che ha trovato un 70enne del posto sabato mattina in uno dei campi della frazione di Pompiano, al confine con Meano di Corzano, dove solitamente chi pratica lo sport della caccia va a posizionare i richiami per le prede, ma non solo, dove passano anche agricoltori, podisti e i proprietari dei campi.
Una situazione pericolosa per tutti e il rischio che succedesse qualcosa di grave è stato sfiorato.
L’uomo stava andando in bicicletta verso il suo caseggiato per tagliare la legna, in sella alla sua bicicletta quando si è accorto che fra i campi, qualcosa brillava al sole. E lì ha fatto la sconcertante scoperta.

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