I militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia hanno fermato la scorsa notte l’auto del bracconiere, lungo la SS 45 bis, all’interno del bagagliaio erano presenti pulli di tordi e cesene provenienti dal Veneto.

Il traffico

L’uomo prelevava nei luoghi di riproduzione, giovani uccelli con qualche giorno di vita direttamente dai nidi, dopodiché vi apponeva l’anello identificativo inamovibile e li svezzava per poi immetterli sul mercato ufficiale a prezzi che superavano anche i 150 euro ad esemplare adulto.

Arrestato bracconiere

Ieri notte i Carabinieri Forestali della stazione di Vobarno e del Nucleo Investigativo Ambientale Agroalimentare e Forestale di Brescia, appostati sulla strada per alcuni controlli, hanno fermato l’auto del bracconiere, già noto alle forze dell’ordine, e perlustrando il baule si sono imbattuti nel particolare carico. I militari considerato l’ingente quantitativo di animali trafugati e la recidività della condotta hanno immediatamente tratto in arresto il 35enne accompagnandolo agli arresti domiciliari così come indicato dal Pubblico Ministero. L’uomo presentatosi oggi davanti al Giudice che ha convalidato l’arresto, dovrà rispondere del reato di furto aggravato e rischia una pena da 2 a 6 anni.

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Gli uccelli

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato esposto alla pubblica fede, i piccoli animali sono perciò ora in viaggio verso un centro di recupero fauna selvatica. Qui verranno effettuate le procedure di svezzamento, educazione al volo ed infine la successiva liberazione in natura.

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