Stefano Cipani ieri (domenica 15 settembre) ha incontrato il pubblico nella sua Salò, in occasione della proiezione del film da lui diretto «Mio fratello rincorre i dinosauri» al cinema teatro Cristal dove la pellicola sarà in programma fino a questa sera (lunedì 16 settembre alle 21.1.5).

Numeroso il pubblico accorso per congratularsi

A dialogare con il regista, reduce dal successo alla 76esima edizione del Festival Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il giornalista Massimo Tedeschi. Presente sul palco anche il piccolo Luca Morello (8 anni) protagonista dei primi 20 minuti del film che ha conquistato il pubblico con il suo carisma e la sua innata simpatia.

Come sottolineato da Tedeschi, Cipani «rinverdisce e rinnova una tradizione molto gloriosa a Salò che ha dato i natali ad altri due grandi registi, Angio Zane e Luigi Comencini».

Un orgoglio per Salò, tante  infatti sono state le persone accorse ieri per la proiezione ma soprattutto per potersi complimentare con il regista 33enne che hanno conosciuto da bambino:

«Essere qui stasera per me è bellissimo, sono molto emozionato nello scorgere tra il pubblico volti che hanno accompagnato la mia infanzia e la mia crescita. Spero che il film vi sia piaciuto, noi abbiamo fatto tutto con il cuore»

Non ha escluso, inoltre, di poter ambientare uno dei suoi prossimi lavori proprio a Salò:

«Salò oggi è una città stupenda, sono molto orgoglioso del lavoro che il sindaco, mio padre, sta facendo. Mi piacerebbe dar vita ad un film ambientato nel passato, magari che affondi le radici in qualche aspetto particolare della storia della città» ha confessato.

Una costante ascesa

Il film è stato presentato alla 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 2 settembre tra gli eventi speciali delle «Giornate degli Autori» dove è stato accolto tra commozione e applausi scroscianti. Non a caso è stato insignito del premio «Sorriso Diverso Venezia 2019» come miglior film italiano in quanto opera cinematografica, tra quelle presentate, che meglio valorizza i temi sociali ed umani.

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Dopo l’uscita nelle sale il 5 settembre, nel primo week end ha toccato quota 100mila spettatori posizionandosi come primo film al botteghino e, a poco più di una settimana ha registrato il miglior incasso italiano della stagione. Un traguardo davvero importante per il regista salodiano Stefano Cipani alla sua opera prima, raggiunto grazie ad un background di esperienze di studio e lavoro maturate tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Una storia toccante

Il film è tratto dall’omonimo successo letterario di Giacomo Mazzariol (classe 1997), edito da Einaudi nel 2016, tradotto in dieci lingue e con 200mila copie vendute. Si tratta di un racconto autobiografico nel quale l’autore  racconta il rapporto con il fratello minore, Giovanni, nato con la sindrome di Down. Un tema estremamente delicato, che va a scavare nelle pieghe dei sentimenti più difficili da comprendere, nel guazzabuglio di tensioni tra rifiuti e sensi di colpa sino al sollievo dell’accettazione con la quale si vanno poi ad aprire scenari nuovi e carichi d’affetto.

A raccontare sulla scena questa storia un cast d’eccezione. Protagonisti sono gli attori Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, con la partecipazione di Rossy De Palma, musa di Pedro Almodovar.

Il film è una coproduzione italo-spagnola (Paco Cinematografica e Neo Art Producciones con Rai Cinema) ed è sceneggiato dal bolognese Fabio Bonifacci.

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