San Vitale in scena ieri a Campazzo

L’antica tradizione religiosa di San Vitale ha chiamato a sé molti fedeli

Abiti a festa, chiesetta sovraffollata e fedeli in strada. Chi è cresciuto a Campazzo vive questa tradizione con una particolare intensità. Chi si è trovato per caso a viverla non se n’è più dimenticato e torna ogni anno.

La festa di San Vitale è una celebrazione ultra centenaria e quest’anno è andata in scena ieri, domenica 29 aprile.

In molti sono giunti davanti alla chiesetta di San Vitale Martire nella frazione pontevichese per il momento di preghiera e convivialità.

Alle 17 le campane hanno rintoccato l’inizio della funzione con tanto la processione in cui la statua di San Vitale su un carro, spinto da uomini, raggiunge la campagna per portare la propria protezione all’attività agreste, parte fondamentale della vita quotidiana di Campazzo.

A celebrare la messa è stato l’abate Monsignor Antonio Tomasoni con il concelebrante don Massimo. In rappresentanza dell’Amministrazione con la fascia tricolore c’era l’assessore Felice Franchi, che a questo luogo è molto legato.

Leggi anche:  Carabinieri in festa per la virgo fidelis a Pontevico

I fedeli composti hanno accompagnato in corteo il Santo e le sue reliquie nella generosa campagna e lo hanno invocato per proteggere l’anno di lavoro che si sta aprendo da ogni evento che possa rovinare il raccolto.

Silenzio, preghiere e canti si suono uniti alla voce della natura. Al rientro, in fila l’uno dopo l’altro, ai partecipanti è stato concesso il bacio alla reliquia della Santa Croce, mentre la funzione si concludeva con il canto «Camminando sul sentiero che han percorso i tuoi fedel, tutti ci ritroverem dove eterno splende il sol», a cui è seguito un momento conviviale e di gioia in cascina, prima dell’arrivo della pioggia, tipica del giorno di San Vitale.

 

Un reportage fotografico e un articolo con le testimonianze dei presenti sarà pubblicato sul ManerbioWeek in edicola venerdì 4 maggio 2018.