E’ accaduto giovedì alle 19 circa

In meno di ventiquattro ore identificato il colpevole

Il caso è stato seguito dalle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Brescia in sinergia con la Polizia Locale di Leno, che ha tra i Comuni convenzionati anche San Gervasio Bresciano.

Le diverse segnalazioni di cittadini hanno attivato le guardie e gli agenti della Locale. Erano circa le 19 quando è stato scoperto il fatto.

Il tutto è avvenuto in un terreno sul territorio comunale.

Su di esso è stata dispersa una grossa quantità di liquami con l’utilizzo di grandi botti. L’abbondante sversamento ha contaminato la roggia Lusignolo che scorre a pochi metri di distanza del terreno stesso.

I liquami una volta raggiunto il corso d’acqua, attraverso i canali di scolo che non erano stati chiusi come invece previsto dalle direttive del caso, hanno provocato la moria di pesci che qui erano stati reintrodotti qualche mese fa in accordo con la Provincia.

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L’artefice, non residente nel Comune bassaiolo, è stato identificato nell’immediato e denunciato venerdì alla Procura della Repubblica.

Ora dovrà rispondere in penale di reato di inquinamento ambientale, in quanto ha infranto la direttiva comunitaria nitrati.

Il tutto è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

I Comuni di San Gervasio e Milzano sono ora sotto l’occhio vigile delle Gev e della Polizia locale. Anche nel Comune limitrofo a quello sangervasino, infatti, nei giorni scorsi si è verificato un fatto analogo seppur meno grave.