Rimborsi gonfiati per trasporto dializzati: soccorritori assolti. L’udienza in Appello si è svolta questa mattina in Tribunale.

Rimborsi gonfiati per trasporto dializzati: soccorritori assolti

Assolti perché il fatto non sussiste. La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di Primo grado nell’ambito dell’inchiesta per presunta truffa legata al trasporto dei pazienti dializzati, e in particolare ai rimborsi gonfiati sui chilometri percorsi, per cui erano state indagate ben 33 persone. In primo grado erano stati condannati per truffa semplice Maurizio Falappi, presidente della Croce Verde di Ospitaletto, Francesco Capra, ex rappresentante della Sarc di Roncadelle, e Marco Rizzetti, presidente del Cosp Mazzano.  Questa mattina si è svolta l’udienza davanti alla Corte d’Appello del Tribunale di Brescia: assoluzione piena per Falappi e gli altri volontari condannati.

L’inchiesta

Un’inchiesta che aveva colpito al cuore il mondo del volontariato bresciano. Nel 2015 la Guardia di finanza aveva indagato per truffa, abuso d’ufficio e altri reati 33 persone. Responsabili di associazioni, vertici di Ats e società. L’accusa? Aver chiesto e ottenuto rimborsi gonfiati per chilometri mai percorsi nel trasporto dei pazienti in dialisi. A distanza di tre anni, a ottobre erano arrivati i primi verdetti.

I verdetti in Primo grado

A far maggiore clamore erano state le tre condanne tra i responsabili di associazioni che avevano scelto il rito abbreviato.  Assoluzione, invece, per Antonio Scalvini della Bassa Bresciana Soccorso di Dello, Franco Testa del Nucleo Volontari Ambulanza di Valle del Chiese, Marta Beatrice Baruzzi della Guardia Fuochi Onlus di Sabbio Chiese e Giuseppe Caroli del Gis di Sabbio Chiese. Nonché per Ludovica Paolucci, ex presidente di Brescia Soccorso, Enrico Papa del Corpo Volontari Autolettiga di Villa Carcina, Bruno Bonometti, ex presidente del Cosp Mazzano, e infine Marsilio Benini dei Volontari Emergenza di Odolo.

Leggi anche:  Malore fatale in strada: non c'è stato nulla da fare per un 56enne

Prosciolti da tutte le accuse, incluso il peculato, i vertici di Ats che erano finiti nell’inchiesta. Si trattava del direttore generale Carmelo Scarcella, i direttori amministrativi Pier Luigi Colombi e Pier Mario Azzoni e il direttore sanitario Francesco Vassallo. Non luogo a procedere per avvenuta prescrizione per Mario Toti, responsabile del Gruppo Volontari di Castelcovati, e Gianfranco Rodella dei Volontari del Garda. Erano stati sedici i rinvii a giudizio per chi invece aveva scelto il rito ordinario.

TORNA ALLA HOME PAGE