Reti abusive sequestrate a Clusane dalla Polizia provinciale. Trecento metri di reti con maglie fuori norma erano state calate in località Barro.

Reti abusive sequestrate a Clusane dalla Provinciale

Trecento metri di reti con maglie fuori legge e cinque nasse piene di pesci, gamberi e qualche anguilla. Questo il bottino che i pescatori di frodo si sarebbero portati a casa se alcuni “non professionisti” di Clusane non si fossero accorti della presenza delle trappole, sommerse a tre metri di profondità.

Immediato l’allarme e la segnalazione alla Polizia provinciale di Brescia che, nella notte tra domenica e lunedì, ha sequestrato il tutto.

Il sequestro

Gli agenti della Provincia sono intervenuti immediatamente e, dalle 21 alle 3, hanno provveduto al recupero e al successivo sequestro di 300 metri di reti da pesca di maglia 22 (fuori legge perché troppo piccole, il limite è fissato a 25) e 5 nasse, una sorta di calza che intrappola il pesce e non gli permette di uscire.

Il pesce vivo intrappolato nelle maglie è stato rilasciato insieme a qualche anguilla e ai gamberi (la Polizia provinciale ne ha stimato circa un quintale), mentre il morto è stato separato dalle reti e distrutto.

Leggi anche:  Caduta da moto all'autodromo di Castrezzato