Recuperati 140 metri di rete abusiva nel Sebino. Era calata a circa 200 metri dall’isoletta di San Paolo: liberati durante i sopralluoghi della Guardia costiera ausiliaria una quarantina di pesci.

Recuperati 140 metri di rete abusiva nel Sebino

Al lavoro in mezzo al lago, sfidando il freddo inverno, per la sicurezza dell’ambiente, delle specie ittiche e dei sommozzatori. Recuperata questo pomeriggio, sabato, una rete abusiva calata a circa 200 metri al largo dell’isoletta di San Paolo. Con la collaborazione di un equipaggio della Polizia provinciale di Brescia e di due gruppi sub della zona del Basso Sebino la Guardia Costiera ausiliaria ha salpato la rete e liberato gli esemplari che vi erano intrappolati. Solo la scorsa settimana Arci e Guardie volontarie avevano recuperato circa 900 metri di reti calate dai pescatori di frodo tra l’isola di Loreto e Marone.

L’operazione in acqua

Guardia costiera, Polizia provinciale, sub Ncd e Ysei sub diving club al lavoro per recuperare la rete sommersa che continuava a pescare e a costituire un pericolo per i sommozzatori che si immergono al largo. Le maglie (in totale 140 metri di rete) erano stati posizionati al largo dell’isoletta, a una profondità che variava dai 25 ai 35 metri. Era stata calata in un luogo del lago d’Iseo di transito per molti pesci, infatti durante il sopralluogo effettuato prima del recupero sono stati liberati una quarantina di esemplari ittici.

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