Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: Sergio Zanotti, il 56enne originario di Marone, rapito tre anni fa, è stato liberato ed è tornato in Italia

La fine di un incubo

L’incubo di Sergio Zanotti e della sua famiglia era iniziato nell’aprile del 2016 quando il 56enne si trovava in Turchia, per un viaggio programmato da tempo ma che sarebbe dovuto durare solo pochi giorni. E, invece, ben presto dell’uomo si erano perse le tracce tanto che la famiglia, a maggio di quell’anno, ne aveva denunciato la scomparsa. L’uomo era stato rapito da bande locali, poi trasferito in Siria e per tre anni, caratterizzati da lunghi momenti di silenzio e da drammatici videomessaggi (l’ultimo nel maggio del 2017), si è temuto che la sua sorte fosse segnata. Un rapimento dai contorni molto oscuri e definito dagli stessi investigatori “anomalo” dal momento che non era stato accompagnato dalla richiesta di un riscatto. E anche l’identità dei suoi rapitori è finora rimasta sconosciuta. Invece, grazie a una delicatissima e lontano dai riflettori attività di intelligence il bresciano è stato liberato e oggi ha fatto ritorno a Roma.

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Il rientro in Italia

L’aereo che lo trasportava, infatti, è atterrato intorno alle 23.30 a Ciampino e l’ex imprenditore resterà per qualche giorno nella Capitala anche per poter essere ascoltato dagli inquirenti. Il presidente del Consiglio Conte ha specificato che si trova in buone condizioni.

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