Sono stati condannati in primo grado rispettivamente a sei e otto anni per il reato di estorsione Ervis Hoxa e Marco Saleri. I fatti risalgono al 2015: tutto partì con una rapina a Erbusco, commissionata da Romano Marchetti ai danni dell’ex moglie. Il mandante divenne poi vittima di un ricatto da parte degli uomini assoldati per il colpo. Martedì mattina è arrivata la sentenza per gli unici due imputati che hanno scelto il rito ordinario.

Rapina su commissione: condannati

L’incipit della vicenda risale al luglio 2015 quando un’imprenditrice erbuschese, l’ex moglie di Marchetti, venne rapinata nella sua villa di Erbusco. I malviventi fuggirono con 8mila euro in contanti, due orologi e la Mercedes della donna. In base alla ricostruzione fatta dall’accusa, a commissionare la rapina era stato l’ex marito, che aveva assoldato tre albanesi (oltre a Hoxa erano finiti nell’indagine Duda Hazbi, che aveva scelto il rito abbreviato ed è stato condannato in appello a quattro anni e quattro mesi, e Liridon Avdiu, che ha patteggiato una pena di 3 anni e 10 mesi) per svaligiare l’abitazione dell’ex coniuge. Marchetti aveva fornito ai malviventi tutte le istruzioni per accedere nell’abitazione della donna attraverso un video: un’ingenuità che gli era costata cara, perché i tre albanesi l’avevano utilizzato per ricattarlo. Un’estorsione da 70mila euro (messa in atto in un bar di Rovato) cui l’uomo, sempre in base all’ipotesi accusatoria, aveva cercato di sottrarsi contattando colui che aveva fatto da intermediario, ossia Marco Saleri. Dopo la consegna di una prima trance, il ricatto era proseguito. Le indagini, coordinate dalla Procura, erano state condotte dai carabinieri della Compagnia di Chiari. Ora, dopo quattro anni, è arrivata la sentenza anche per i due imputati che hanno scelto il rito ordinario.

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