Raid vandalico firmato Alf: distrutti i capanni da caccia sul Montorfano in zona Cologne e Coccaglio.

Raid vandalico

“Cacciatori assassini”, e ancora “Nessuna tregua, m*rde”. Le scritte che questa mattina sono state trovate sul Montorfano, in zona Cologne. Tutto intorno reti tagliate, assi rotte e capanni dei caccia completamente distrutti. E’ il raid vandalico andato in scena nella notte sul Montorfano: a rivendicare l’atto Alf, il Fronte liberazioni animali, che ha colpito una dozzina di capanni tra Cologne, Erbusco e Coccaglio, liberando anche tutti gli animali da richiamo che erano custoditi nelle strutture. Non è la prima volta: snche negli anni scorsi gli stessi capanni erano stati colpiti dagli animalisti.

La rabbia

Malumore e sconcerto aleggiano fra i cacciatori, che una volta fatta la conta dei danni sporgeranno denuncia ai Carabinieri. “Condanno questi atti vandalici che vanno a colpire chi della caccia ne ha fatto una passione e che danneggiano chi ha pagato una regolare concessione per esercitare la disciplina venatoria – ha commentato inoltre l’assessore alla sicurezza di coccaglio Wolmer Bono, cacciatore praticante – “Gli uccelli liberati non erano moltissimi perché siamo in chiusura di stagione venatoria, ma i danni sono parecchi”.

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La Regione si schiera con i cacciatori

“L’anialismo radicale è un problema di ordine pubblico, attendiamo una presa di posizione delle associazioni ambientaliste contro la violenza”. Si è espresso così l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi in merito al raid vandalico andato in scena nella notte sul Montorfano. “Solidarietà ai cacciatori, persone che rispettano la legge e che anche in questo caso utilizzavano i capanni in maniera regolare, con animali censiti – ha commentato – Siamo di fronte all’ennesimo attacco violento. L’animalismo radicale e ideologico è un problema di ordine pubblico. Mi auguro che i responsabili di questo attacco, che tra l’altro genererà la morte di centinaia di richiami liberati, vengano individuati, sanzionati e finalmente colpiti. Attendiamo la presa di posizione delle associazioni ambientaliste contro la violenza dell’animalismo militare che pretende di agire al di là della legge e contro chi rispetta le regole. La presa di distanza e condanna di queste frange violente è necessaria”.

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