Iapl Italia Onlus, Meta Onlus e Fronte animalista sono scesi in strada oggi pomeriggio per un nuovo presidio di protesta contro Casa Bau sita in viale Europa a Cazzago San Martino, località Pedrocca.

Presidio di protesta contro Casa Bau a Cazzago San Martino

La struttura di via Salvella a Rovato, contro cui erano state avanzate accuse riguardanti maltrattamenti sugli animali, era già stata chiusa a luglio 2018 perché erano state riscontrate “mancanze e irregolarità legati allo smaltimento di rifiuti e reflui e all’assenza di un responsabile sanitario”, nonché ad altri “problemi relativi alla registrazione di alcuni cani, di abitabilità per offrire al custode una posizione legale, la mancanza di assicurazioni obbligatorie, dei registri soci, di libri contabili e di assemblee registrate », cui si è aggiunta “l’irregolarità di minorenni all’interno della struttura e delle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro».

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Il trasferimento a Cazzago

Da giugno Casa Bau, un progetto di Luciano Alpino, era stato spostato in un nuovo edificio a Cazzago in cui, secondo le accuse avanzate, si starebbe proseguendo con lo stesso regime di prima. Pronti a protestare anche gli ex volontari della struttura e diverse persone che hanno finanziato la struttura e che poi si sono accorte dei presunti maltrattamenti.

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La parola a Iapl

“La persona è già stata pluridenunciata per lesioni, truffa, minacce, stalking, uccisione di animali e altri reati”. Queste le parole utilizzate da Roberto Montalbano, vice presidente Iapl Italia Onlus, presente al presidio organizzato questo pomeriggio. “A seguito dell’ennesima morte, non segnalata, di un altro cane, e dopo aver continuato comunque a pubblicare foto del cane (vivo) per ricevere offerte per le sue cure e mantenimento, abbiamo deciso che continuerà la nostra azione”.

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