Non molti sanno che per portare con sé un’arma da taglio serve avere una buona giustificazione del suo uso.

Coltello a scuola

Così non è stato per il minore che si è visto perquisire in un liceo di Brescia. I Carabinieri della stazione di Sant’Eustacchio erano alla ricerca di stupefacenti, invece gli trovano addosso l’arma, e non sentendo una buona giustificazione, lo deferiscono in stato di libertà.

Furti aggravati

Non finisce qui il report dei Carabinieri bresciani, che hanno fermato due ragazzi, un minore e un ventenne, che rubavano nel centro commerciale Elnòs. I due, entrambi gambiani, avevano asportato da alcuni capi d’abbigliamento il dispositivo anti-taccheggio. Valore totale del furto, circa 200 €.

Sempre per furto aggravato, i militari Nucleo Operativo e Radiomobile di Brescia, hanno
arrestato una ventenne extracomunitaria del Ghana. La giovane è stata sorpresa dalla vigilanza
del centro commerciale Freccia Rossa. Aveva portato con sé dei capi di abbigliamento, dai
quali aveva rimosso con violenza gli anti-taccheggio, per un valore di circa 150 €.

La cocaina nascosta nell’accendino

Ma non sono finite le sorprese di queste attività di controllo straordinario.

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I militari, durante un servizio, hanno osservato a distanza un 45enne, in via Musei, che aveva un evidente comportamento sospetto.E’ stato sottoposto a perquisizione personale, ma non sembrava esserci nulla fuori dalla norma. Senonché uno dei due accendini che l’uomo portava con sé non era funzionante, ed era sprovvisto del foro inferiore per la ricarica. In più, risultava molto leggero. Togliendo un tappo posto sul fondo, i militari hanno scoperto che l’accendino era stato svuotato del normale contenuto e, al suo interno, erano state nascoste 3 dosi di cocaina.

La perquisizione è continuata all’abitazione dell’uomo, dove è stata ritrovata altra cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Per un totale di 16 grammi di cocaina e la somma contante di 100 €, ritenuta provento dell’attività illecita. Dopo le formalità di rito, il pusher ha trascorso la notte agli arresti domiciliari ed è stato giudicato stamane mediante rito direttissimo. Arresto convalidato e condanna alla pena di dieci mesi di reclusione e 2.000 euro di multa.