Quasi 200 persone hanno partecipato allo spiedo per raccogliere fondi per la scuola Nikolayewka di Brescia che si occupa di ragazzi con disabilità motorie

Il 25 aprile che unisce

La Festa della liberazione, che da sempre divide, a Pontevico unisce. “Abbiamo scelto questa data perché vogliano ricordare i nostri caduti – ha spiegato Roberto Severgnini, capogruppo – I morti non sono di nessun partito devono essere omaggiati per il loro valore”. Lo spiedo organizzato nel cortile dell’oratorio ha avuto un grande successo: merito dell’indiscussa bravura dei cuochi e dell’allegria che solo gli alpini sanno trasmettere. Il ricavato sarà devoluto alla scuola Nikolayewka di Brescia. “Quest’anno sono state realizzate stanze con domotica per rendere più autosufficienti gli ospiti” ha spiegato Severgnini. All’evento hanno partecipato anche Alessandra Azzini, vicesindaco, monsignor Federico Pellegrini e don Claudio Pluda che hanno dato il via al pranzo con una benedizione speciale per tutti gli intervenuti.

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