Pensionate e pensionati bresciani promuovono un presidio per protestare contro la manovra finanziaria.

La manifestazione

I sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil di Brescia e Valle Camonica, della Lombardia e di tutta l’Italia, manifesteranno davanti alla Prefettura lunedì 14 gennaio invitando tutti i pensionati ad unirsi al presidio “Siamo contro la decisione di raddoppiare le tasse a chi opera nel no profit – dicono i sindacati –  sarà un danno difficilmente quantificabile per la portata sociale enorme di questo comparto nel nostro Paese”. Una delegazione unitaria delle organizzazioni sindacali incontrerà il Prefetto per esporre i motivi del dissenso e le necessità dei pensionati.

Le motivazioni

L’attuale Governo con il nuovo “raffreddamento dell’indicizzazione” ha scelto di fare cassa con le pensioni. Le pensioni superiori a tre volte il minimo (1.522 euro lordi mese nel 2018), potranno subire una perdita da 65 a 325 euro annui lordi, a partire dal 2019 e per il resto della vita del pensionato. Invece di ripristinare il precedente e più tutelante sistema di indicizzazione, il nuovo Esecutivo ha scelto di modificare unilateralmente e senza alcun confronto con il sindacato il sistema. Le pensioni più penalizzate saranno quelle medie, maturate dagli operai e dagli impiegati bresciani con decenni di lavoro e di contributi regolarmente versati. Questo per i pensionati bresciani non è più tollerabile.

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