Resta in carcere in attesa dal processo il 38enne insegnante d’inglese, nativo e residente a Castiglione delle Stiviere, accusato di adescamento di minori e detenzione di materiale pedopornografico.

Alunni, genitori e colleghi sono rimasti scioccati nell’apprendere la conferma degli arresti e soprattutto gli sviluppi della vicenda e i precedenti che il docente aveva nascosto a tutti.

Sul suo capo grava una precedente condanna ad un anno di carcere

Nonostante la richiesta di arresti domiciliari presentata dall’avvocato difensore,  infatti, il giudice Gilberto Casari ha deciso di applicare nei suoi confronti la misura cautelare del carcere preventivo soprattutto alla luce di una precedente condanna ad un anno di carcere per il medesimo reato che il soggetto aveva già patteggiata nel 2014.

Il reo confesso, infatti, non era nuovo a quanto gli è stato imputato: nel 2014 alcuni agenti della Polizia Postale si erano presentati alla sua porta chiedendogli di consegnare cellulare e pc portatile sui quali erano state rinvenute diverse chat compromettenti con alcuni minori.

La pena di un anno di carcere era stata patteggiata e la vicenda era stata messa a tacere.

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All’oscuro di tutto gli istituti privati nei quali prestava servizio

La condanna lo aveva portato all’esclusione dalla graduatoria delle scuole pubbliche.

All’oscuro di tutto sembrano essere state anche le due scuole paritarie, una di Castiglione e l’altra di Mantova, nelle quali il docente ha prestato servizio. Gli istituti privati, infatti,  difficilmente si prestano ad  controllo diretto della situazione penale dei neo assunti, affidandosi esclusivamente alle auto dichiarazioni.

Al momento il professore si trova detenuto nella casa circondariale di via Poma a Mantova.

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