Alla luce della polemica scoppiata attorno al campo nomadi e alle minacce che i roncadellesi avrebbero ricevuto dai residenti del campo nomadi, i sinti hanno preso la parola per raccontare la loro versione.

Parlano i sinti

«Noi non siamo come ci descrivono». E’ un appello rivolto a tutto il paese di Roncadelle quello della famiglia Cari, che da anni risiede nell’area di via Ghislandi e che, nell’ultimo periodo, si è vista piovere addosso diverse accuse tra cui aggressività, abusivismo, inciviltà. Accuse, a loro avviso, esagerate, talvolta «infondate», che dipingono un’immagine distorta di quella che sarebbe la realtà: «Noi siamo gente tranquilla, discriminata solo perché alcuni razzisti non vogliono gli zingari». Prorpio da loro poi è arrivata la proposta: «noi ce ne possiamo andare, ma ci devono comprare il terreno».

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