Ospedale di Salò, stop al recupero. Il progetto presentato non è stato ritenuto valido.

Chiusa la procedura di project financing

Con un decreto pubblicato a fine giugno la Asst del Garda (Azienda Socio Sanitaria del Garda), colei che ha portato avanti l’operazione relativa all’ospedale di Salò, nella persona del direttore generale Peter Assembergs prima e poi di Carmelo Scarcella subentrato ad Assembergs,ha chiuso la procedura del project financing relativa al recupero dell’ospedale.

L’obiettivo era quello di vendere e riconvertire l’immobile. A tal proposito l’Asst ha accolto la manifestazione di interesse da parte della «Alba srl» di Brescia costituita proprio per questa operazione. Quest’ultima è stata chiamata a stilare il progetto di fattibilità andando ad integrare il piano economico finanziario. É suo l’unico progetto pervenuto che, però, non è stato dichiarato valido. Da un lato probabilmente la mancanza dei requisiti necessari così come l’incapacità di sostenere un investimento non inferiore ai 30milioni euro.

Un terzo per servizi sanitari e due terzi ai privati

L’operazione perfezionata dal comune e dall’allora direttore dell’Asst del Garda Peter Assembergs aveva come fine quello di trovare un investitore privato che procedesse con la ristrutturazione del vecchio ospedale in cambio della concessione di un terzo dello stabile stesso ( 10mila metri cubi dei 30mila totali) destinandoli a servizi pubblici accreditati con il sistema sanitario nazionale, ambulatori qualificati per lo più.

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La parte restante , i due terzi dell’immobile (20mila metri cubi dei 30mila totali) dati in concessione per un periodo di circa mezzo secolo all’azienda vincitrice della gara con la possibilità di realizzare una struttura protetta per gli anziani. Quest’ultima, in particolare, costituita da poco meno di un centinaio di unità abitative, piscina terapeutica, medico di guardia e palestrina. A rimanere proprietaria dei muri Asst.

Il primo cittadino Giampiero Cipani è amareggiato. Se portata a compimento, infatti, l’operazione avrebbe consentito il recupero non solo di una struttura ma la realizzazione di un ospedale in grado di servire non solo Salò ma le zone dell’Alto Garda e della Valtenesi, in linea con la funzione comprensoriale da sempre ricoperta dalla città anche in altri ambiti.

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