Operazione dei carabinieri del Noe: due arresti per traffico di rifiuti. Due arresti per traffico illecito di rifiuti. In manette sono finiti G.A., 54enne di Viadana (MN) e V.G. 40enne della provincia di Treviso, per traffico illecito di rifiuti.

Operazione dei carabinieri del Noe: due arresti per traffico di rifiuti

Le attività investigative, condotte dal Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Brescia, coordinate sal sostituto procuratore Roberta Panico, hanno consentito di individuare l’esistenza di un gruppo criminale operante nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, provenienti prevalentemente – tramite diversi canali – dalla Toscana e dalla Campania, oltre che dalla Lombardia, mediante lo stoccaggio ed il loro successivo abbandono in capannoni industriali dismessi, dando luogo, in tal modo, alla creazione di numerose discariche abusive.

L’indagine

L’indagine ha avuto inizio nell’ottobre del 2018 con il sequestro in Soiano del Lago di un capannone industriale all’interno del quale erano state illecitamente stoccate oltre 1.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, in particolare rifiuti prodotti dal trattamento meccanico, artatamente classificati come imballaggi in materiale misto, ai fini dell’ammissibilità in impianto.

Leggi anche:  Maxi operazione antidroga: 10 arresti e 22 provvedimenti cautelari VIDEO

L’intervento dei Carabinieri del N.O.E. di Brescia e i successivi accertamenti delegati dalla Procura di Brescia, hanno evidenziato l’esistenza di una struttura organizzata e ben rodata, costituita da più soggetti che, al fine di conseguire un ingiusto profitto, in difformità ed in assenza di autorizzazioni ambientali, attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative ed organizzate, gestivano abusivamente i rifiuti speciali.

 

Tonnellate di rifiuti

L’attività illecita dei due arrestati, ideatori, organizzatori ed esecutori del traffico illecito di rifiuti veniva cristallizzata dai sequestri di altri due capannoni industriali, effettuati nei primi mesi di quest’anno in Casaloldo e Roverbella, in provincia di Mantova. In particolare, all’interno dei due siti, entrambi privi di qualsivoglia autorizzazione ambientale, erano state stoccate complessivamente 1.200 tonnellate di rifiuti dell’industria tessile.

Le 2.300 tonnellate complessive di rifiuti di produzione regionale ed extraregionale (Lombardia, Toscana e Campania), illecitamente gestite, hanno generato in termini di costi di smaltimento non sostenuti, un profitto economico di circa 400.000 euro.

TORNA ALLA HOME PAGE