Omicidio Ponte San Giorgio: ecco tutti gli aggiornamenti sul caso emersi durante la conferenza stampa appena terminata, tenutasi presso il Comando Provinciale Carabinieri di Mantova.

Omicidio Ponte San Giorgio

E’ appena terminata la conferenza stampa in cui la Dottoressa Manuela Fasolato, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Mantova, ha chiarito e approfondito molti aspetti in merito all’omicidio sul Ponte San Giorgio di Mantova. Il 31 marzo scorso, il Comando Provinciale Carabinieri di Mantova, ha dato esecuzione al decreto di Fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Mantova nei confronti di Brunetto Muratori. L’uomo classe 1956, pregiudicato, è ritenuto gravemente indiziato del reato di omicidio volontario aggravato di Sandro TallaricoIl commerciante 57enne fu freddato con quattro colpi di pistola la mattina del 17 gennaio scorso lungo la ciclabile di Ponte San Giorgio.

Massicci elementi di colpevolezza

In seguito ad un’indagine complessa e articolata, iniziata il giorno stesso dell’omicidio, sono stati raccolti massicci elementi diretti e indiretti su Muratori. Le indagini hanno subito un’impennata proprio a ridosso del periodo pre pasquale, che ha portato all’ordine di custodia. Un delitto che ha scosso la comunità, la soddisfazione delle forze dell’ordine è quella di aver offerto una risoluzione del caso in tempi particolarmente celeri. La dottoressa Fasolato ha parlato di un importante carico di elementi che inchioderebbero Muratori. Si parte dalle prove testimoniali: più di una persone presente, nel raccontare alcuni particolari di quanto visto, ha portato elementi che convergono fra le varie testimonianze. Ci sono poi i riscontri telefonici e tecnici. Infine anche le prove balistiche risulterebbero inoppugnabili. Ricordiamo che sono stati esplosi 4 colpi da una pistola automatica. E’ stato rinvenuto anche un coltello sul luogo del delitto.

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Confermate le acredini

Confermata la pregressa conoscenza tra Muratori e Tallarico, così come hanno trovato riscontro anche le ipotesi di acredini tra i due, di cui si è molto parlato negli ultimi giorni. Alterchi che si sarebbero consumati anche in tempi recenti e rafforzano il movente di Muratori. Oltre ad aver ricostruito minuziosamente il quadro probatorio la Procura e i Carabinieri hanno valutato ed escluso con accuratezza altre eventuali piste.

Ponte San Giorgio come una stanza

L’attività di indagine è iniziata la mattina stessa della tragedia. Immediatamente sono stati acquisiti tutti i video provenienti dalle telecamere pubbliche, private e anche degli autobus. Il ponte è stato trasformato in una stanza, in cui è stato certificato chiunque sia entrato e chiunque sia uscito. Ricostruito con precisione il minuto esatto dell omicidio.

Muratori resta in carcere

Il gip di Mantova ha intanto disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato, pur non convalidando il fermo, ma ritenendo sussistano i gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di reiterazione del reato e la pericolosità sociale.