Avevano chiesto 30 anni per Dione Cheikh, l’assassino di Gennaro Esposito. Il giudice non ha però riconosciuto l’aggravante della crudeltà e ha inflitto una pena di 16 anni al senegalese di Calcinato.

La prima discussione

La prima discussione contro Cheikh si era svolta lunedì 12 febbraio
La sera del 5 marzo dell’anno prima, la vittima, Gennaro Esposito avrebbe raggiunto il senegalese a casa propria. Ad un certo punto, stando alle testimonianze dei residenti della via del centro storico, i due avrebbero iniziato a discutere, prima nell’abitazione del padre di Cheikh e poi nel cortile.

La colluttazione

Rientrato in casa l’uomo avrebbe preso un coltello da cucina e si sarebbe scagliato, sempre inveendo, contro Gennaro, ferendolo con diversi colpi. Dodici in tutto le coltellate trovate sul corpo di Esposito dai paramedici accorsi quella domenica sera. Ferite che non avevano dato scampo all’uomo che era già privo di sensi all’arrivo dei soccorsi.

Omicidio Calcinato, condannato a 16 anni

Nessuna aggravante di crudeltà quindi per l’uomo. La pena è di 16 anni per il senegalese di Calcinato.