L’ufficio educazione alla legalità, insieme al Comando della Polizia Locale, rinnova il suo impegno nelle scuole. Continuano gli incontri di educazione stradale, ma anche nuovi temi per le scuole superiore

Un progetto in crescita

Tornano le attività per le scuole legate all’educazione alla legalità, con un aumento esponenziale delle richieste, rispetto agli scorsi anni. Saranno infatti quasi 19mila quest’anno gli alunni coinvolti.  Il progetto cardine, proposto a partire fino dalle scuole dell’infanzia resterà quello dell’educazione stradale, declinato nelle scuole secondarie di secondo grado attraverso la rappresentazione teatrale sul tema dell’incidentalità e con il progetto “guida connesso”. Come sempre però l’ufficio educazione alla legalità dà alle scuole l’opportunità di affrontare anche ulteriori tematiche, come bullismo e cyberbullismo, fin dalla scuola primaria. Mentre per le scuole secondarie il graffitismo vandalico,  portando in evidenza le azioni positive alternative promosse del comune di brescia, ed infine l’educazione civica insieme all’associazione Carcere e Territorio.

I nuovi progetti per le scuole superiori

Per le classi quarte e quinte invece saranno sperimentati quattro nuovi progetti, che coinvolgeranno da soli circa 3000 alunni. Temi delicati e difficili da trattare, ma dei quali si è registrata la necessità di un approfondimento. In particolare l’assunzione e l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, non solo dal punto di vista normativo, ma anche un approccio socio-criminologico, la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno del tessuto bresciano, il gioco d’azzardo, ed infine il delicato tema della prosituxzione in particolare quella su strada e marciapiedi. Quest’ultima verrà analizzata anche dal punto di vista della sicurezza urbana, e della percezione di insicurezza che genera nei cittadini. Nel caso in cui dovessero riscontrare approvazione questi progetti potranno essere estesi anche ad altre classi.

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Le parole del sindaco

A riguardo di questo nuovo programma, il sindaco Del Bono ha sottolineato l’importanza di questi interventi fatti dalla Polizia nelle scuole per cercare di prevenire i fenomeni di disagio e criminalità. “Il grande lavoro che stiamo facendo, sembrerà probabilmente controcorrente, visto il periodo storico in cui viviamo. Nel quale la soluzione migliore sembra essere sempre quella del presidio sul territorio, anziché la prevenzione per la nascita di comportamenti pericolosi – ha detto il sindaco Emilio Del Bono – Noi però pensiamo che togliere un agente dalla strada per portarlo in una scuola, non sia una perdita di tempo, ma anzi un investimento. In quest’ultimo periodo si sta mollando troppo la presa dal punto di vista educativo, siamo piegati a pensare che la linea repressiva risolva il problema, ma non è sufficiente, è doverosa e necessaria ma non sufficiente”. Sui nuovi progetti avviati invece afferma “Abbiamo voluto inserire dei percorsi sperimentali nuovi su tematiche su cui non c’è abbastanza attenzione, come quello del consumo di droga. Perché registriamo moltissima attenzione verso lo spaccio e verso chi spaccia, ma uno scarsissimo interesse e approfondimento su chi fa uso di queste sostanze. Il tema della prostituzione invece lo abbiamo scelto perché è un tema scomodo, in quanto ha anche dei risvolti molto stretti con le tematiche dell’immigrazione clandestine e della violenza”.

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