Minimarket della droga, arrestato spacciatore 21enne. Il giovane era solito a “lavorare” all’interno del parco Pescheto.

Minimarket della droga

Nel pomeriggio di domenica, le volanti della Questura di Brescia hanno tratto in arresto un cittadino nigeriano, di 21 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Tutto ha avuto inizio nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, intensificati nelle zone di parco Gallo e parco Pescheto e della stazione ferroviaria, zone teatro di numerose operazioni di Polizia, ove sono stati spesso riscontrati fenomeni delittuosi di questo tipo. Nel transitare nei pressi di parco Pescheto, i poliziotti hanno notato diverse persone che si muovevano in maniera sospetta e hanno deciso di effettuare un controllo approfondito dei soggetti e del luogo ove questi si trovavano.

Il controllo e la scoperta

Uno soggetto, dopo un inseguimento, è stato bloccato dagli operatori, ai quali non era però sfuggito un precedente movimento dell’uomo che, con mossa repentina, aveva nascosto qualcosa in una siepe. Gli agenti, dopo aver effettuato un accurato controllo, sono riusciti a trovare due grosse buste di platica che contenevano 16 involucri di cellophane di marijuana per un totale di circa 300 grammi, 7 stecche di hashish, circa 40 grammi, e una busta di cocaina di oltre 5 grammi. Inoltre, sono stati rinvenuti 2 telefoni cellulari e banconote di diverso taglio, sicuramente provento dell’attività delittuosa dello spaccio di sostanze stupefacenti. Considerato il cospicuo ritrovamento di stupefacente già confezionato in dosi e pronto per la vendita, i poliziotti hanno proceduto all’arresto del soggetto.

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L’attività descritta è l’ennesimo importante risultato legato all’incremento degli specifici servizi di Polizia volti al contrasto dell’attività di spaccio e micro-spaccio, di sostanze stupefacenti, finalizzati a rendere più sicure le zone della città, sicurezza garantita con l’incremento di personale impiegato nei servizi operativi di controllo del territorio. Il giudice, nel giudizio per direttissima, ha convalidato l’arresto e ha emesso la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Brescia, dando inoltre il nulla osta all’espulsione.

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