Maltrattamenti all’asilo

Un altro caso, l’ennesimo di maltrattamenti sui bambini. Quelle storie che non si vorrebbero mai sentire e che invece si verificano sempre più stesso. La Polizia di Stato, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, nella giornata di ieri, 12 giugno, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip del Tribunale di Brescia ha disposto l’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria nei confronti di tre educatrici di un asilo nido di Rodengo Saiano.

Le indagini

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, sono partite alla fine del 2018 su segnalazione di un genitore che aveva constatato alcune problematiche comportamentali nel figlio e dalle dichiarazioni di una ex dipendente che si era dimessa dalla struttura proprio dopo aver assistito ai comportamenti scorretti di sue colleghe. Sulla base di tali elementi l’Autorità giudiziaria autorizzava dapprima l’installazione di telecamere e successivamente anche di servizi di intercettazioni ambientali, che permettevano di riscontrare quanto segnalato. In particolare, l’attività investigativa, durata circa tre mesi, si concentrava sulle tre educatrici che hanno posto in essere nel tempo reiterati comportamenti consistenti in parolacce, spintoni o punizioni come il mancato cambio del pannolino o la sottrazione del cibo ai bambini, che hanno portato ad ipotizzare a carico delle stesse il reato di maltrattamenti aggravato.

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Ancora maltrattamenti: telecamere in tutti gli asili | I precedenti: VIDEOGALLERY

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