Una cena solidale che oltre all’esito positivo della raccolta, ha registrato un numero elevato di «intossicati».
Numeri che se confermati assumerebbero i contorni di un’intossicazione di massa. A segnalarlo domenica dopo la tradizionale cena annuale di Raphael, alcuni commensali, che dopo aver partecipato al convivio solidale, una volta tornati a casa hanno dovuto fare i conti con nausea e diarrea.

Stanno male dopo la cena di solidarietà, Raphael si scusa

Circa 900 le persone che sabato avevano aderito all’invito della Cooperativa che ogni anno organizza la cena di beneficenza per finanziare le attività di ricerca e innovazione nel settore medico ambulatoriale. Il menù prevedeva salumi, carne di toro, cotolette, salamine, contorni, formaggi e dolce.

Saranno i risultati delle analisi, per chi si è sottoposto al controllo, a decretare l’origine del problema, se sia legato ad una disattenzione nella fase di macellazione, conservazione o cottura nel caso si tratti di carne, o se invece si tratti di una contaminazione avvenuta durante la preparazione delle porzioni. Diversi anche quelli che non hanno invece manifestato nessuna reazione il giorno successivo, pur avendo mangiato la porzione prevista di carne.

Tra gli invitati che inizialmente dai dati forniti sembravano essere coinvolti nell’intossicazione, la famiglia Perin che invece ha dichiarato di “non aver avuto nessuna conseguenza spiacevole dopo la cena”.  In attesa dei risultati delle analisi, saranno inoltre effettuate ulteriori verifiche sul definitivo numero dei colpiti.

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Le scuse del promotore

“La Cooperativa formula il più sentito rincrescimento nei confronti di coloro che hanno sofferto situazioni di malessere. Nella circostanza, si ribadisce quindi che si sta operando per ricercare le ragioni di quanto accaduto, cercando di collocare le eventuali cause nei ruoli, nei tempi e nelle situazioni che plausibilmente e ragionevolmente le possono avere generate”.

Finalità della cena

La serata ha comunque permesso di raggiungere l’obiettivo della raccolta fondi destinata a sostenere le nuove tecnologie su cui Raphael da sempre investe. Le 900 presenze hanno infatti contribuito a sostenere l’allestimento di una unità di endoscopia digestiva finalizzata alla diagnosi precoce dei tumori al colon retto e dello stomaco e a partire da novembre nel laboratorio Laudato Sì di Desenzano del Garda le colonscopie e gastroscopie si potranno effettuare sia in regime di accreditamento che in regime di solvenza.

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