Sequestrati  un noleggio di auto di lusso ubicato all’aeroporto Catullo e diverse società con sede nel bresciano.

Sequestrati beni nel Nord Italia

La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta ha emesso, su proposta della Dia, un provvedimento di sequestro di beni nei confronti di Rosario Marchese, 31enne di Caltagirone (CT), residente in provincia di Brescia, ove, attualmente, è sottoposto alla misura preventiva della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il provvedimento di sequestro trae origine da un’attività investigativa condotta dal I Reparto Investigazioni Preventive della Dia finalizzata alla localizzazione di illeciti patrimoni riconducibili alle organizzazioni mafiose nel corso della quale è stata individuata la figura di Rosario Marchese, soggetto “contiguo” al noto “clan Rinzivillo”, facente capo al ramo di  Cosa Nostra di Gela (CL), operante sia a Roma che in tutto il territorio nazionale.

Gli accertamenti

Gli accertamenti  hanno messo in evidenza il repentino incremento di ricchezza del Marchese, ritenuto complessivamente “anomalo” rispetto alla sua posizione reddituale, che è risultata sproporzionata anche in rapporto all’elevato tenore di vita, al consistente patrimonio immobiliare e, soprattutto, alla sua ascesa imprenditoriale concretizzatasi, in brevissimo tempo, con la costituzione, nel nord Italia, di numerose società operanti in molteplici settori commerciali, risultate tutte direttamente o indirettamente a lui riconducibili.

Il provvedimento di sequestro, attualmente in corso di esecuzione da parte della Dia di Caltanissetta, coadiuvata dalla Sezione Operativa di Brescia e dai Centri Operativi di Milano, Torino, Padova, Roma e Napoli, ha interessato beni per oltre 15 milioni di euro.

I sequestri nel bresciano

Diversi i sequestri avvenuti nel bresciano:

  • la società “MULTISERVICE GROUP S.R.L.” con sede legale a Brescia, via Fratelli Ugoni 36, avente per oggetto “servizi di Istituti di bellezza, commercio all’ingrosso di articoli per illuminazione, Centro benessere, ecc”;
  • la società “OVERJOB S.R.L.” con sede legale e luogo di esercizio in Brescia, via Fratelli Ugoni 36, avente per oggetto “attività di consulenza in materia aziendale, di lavoro, sicurezza, ecc”, con ulteriori unità locali a Torino, via Nicola Fabrizi 2 e a Desenzano del Garda,  in via Mezzocolle 6;
  • la società “AUTOMOVE S.R.L.” con sede legale a Brescia, in via Fratelli Ugoni 36 e luogo di esercizio a Sommacampagna (VR), in via dell’Aeroporto 1, avente per oggetto  “Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri, mezzi di trasporto terrestri, marittimi e aereo, ecc” e con ulteriore unità locale a Desenzano del Garda, in via Mezzocolle 6;
  •  la società “JOSEPH CAFE’ DI BELLANTI VALENTINA & C. S.A.S.” con sede legale e luogo di esercizio a Brescia, in corso Giacomo Matteotti  20/A avente per oggetto “Bar e altri esercizi simili senza cucina, ecc”;
  • la “Ditta individuale MARCHESE Rosario” con sede legale a Brescia, in corso Matteotti 20/A, avente per oggetto “Bar e altri esercizi simili senza cucina ecc”;
  • 5 fabbricati siti a Lonato del Garda.
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I sequestri nel Nord Italia

Si tratta di 11 società e 2 ditte individuali, con sedi a Brescia, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Roma e Gela (CL), operanti nei settori della consulenza amministrativa, finanziaria e aziendale, della sponsorizzazione di eventi e del marketing sportivo, del noleggio di autovetture e mezzi di trasporto marittimi ed aerei, del commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi, di studi medici specialistici, della fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e della gestione di bar; un’opera pittorica di assoluto valore artistico risalente al XVII secolo (per un valore di circa sei milioni di euro); una holding con uffici a Milano in via Montenapoleone;  una società di noleggio che gestisce, all’aeroporto Catullo di Verona, una flotta di vetture di lusso; una società con sede a Roma in via Ludovisi, che sponsorizza e partecipa a prestigiosi campionati monomarca di auto da competizione; 5 beni immobili e 50 rapporti bancari.

Il comunicato di GardaAeroporti

“Con riferimento all’indagine della Direzione Investigativa Antimafia nei confronti delvGruppo Marchese, la Società Catullo, nel sottolineare la sua totale estraneità all’inchiesta, comunica che nessun sigillo è stato apposto alla Sala Vip la cui operatività continua ad essere regolare. Catullo ha in essere due contratti con due società del Gruppo Marchese, uno relativo a un rent-a-car, l’altro di natura pubblicitaria, per i quali, come da prassi, è stata richiesta
copia del certificato generale del casellario giudiziale, da cui non è risultata alcuna pendenza”.

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