L’associazione Le Muse dell’Onirico ha fatto i bagagli e lasciato i locali della stazione di Manerbio che da soli sei mesi era diventata la loro nuova sede. Il motivo? Locali troppo piccoli da dividere e una postilla «galeotta» che proprio non c’è stato modo di eliminare e che non ha lasciato altra soluzione se non il trasloco.

Il trasloco

Nata un paio di anni fa, l’associazione si occupa dell’allestimento di spettacoli teatrali, della promozione del teatro attraverso corsi di aggiornamento, anche in ambito scolastico e di iniziative di ricerca e divulgazione. Sei mesi fa le porte della stazione e dello storico appartamento dell’edificio si erano spalancate, accogliendo i membri delle Muse dell’Onirico: la Giunta aveva infatti approvato una convezione triennale, in cui l’Amministrazione si impegnava a pagare le utenze. La responsabilità di eventuali danni all’immobile, invece, erano in capo alla presidente dell’associazione, Daniela Capra. Fin qui nella norma, se non fosse che avrebbe dovuto rispondere anche di eventuali danni causati dalle realtà «ospiti» dell’appartamento: i gruppi di cucito, sartoria e Patchwork. E l’associazione non c’è stata.

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