La catena di Riccardo Capriccioli è una bufala: non c’è nessun bimbo malato di leucemia. Sta girando in modo virale in questi giorni – ancora dopo anni – un messaggio che viaggia velocemente su WhatsApp e Facebook con la richiesta di donare sangue per un bambino di 17 mesi affetto da una leucemia fulminante. Peccato che non sia vero.

Il messaggio e la catena

La bufala della catena di Riccardo Capriccioli è datata. I primi messaggi sembrano risalire addirittura al 2007. Ciclicamente il messaggio ritorna e riparte come un’onda inarrestabile girando per tutta Italia.

“Giralo per favore bimbo di 17 mesi necessita di sangue GRUPPO B POSITIVO per LEUCEMIA FULMINANTE. TEL. 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI FAI GIRARE LA MAIL E’ URGENTE E IMPORTANTE … ti prego non fermarla…” E chi riuscirebbe, se fosse vero, a interromperla? La richiesta fa leva sui nostri sentimenti e sulla voglia di salvare un bambino ed ecco servita la catena.

Tuttavia la bufala sembra non avere particolari obiettivi: il numero di telefono indicato, infatti, risulta non raggiungibile.

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Un fondo di verità

Eppure una base veritiera pare esserci. Secondo la ricostruzione di Bufale.net, infatti, un’emergenza ci sarebbe stata, nella zona di Roma, ma diversi anni fa. Il messaggio originario, infatti, recava anche l’indicazione dei centri per il prelievo abilitati. Un’emergenza che, oggi, sicuramente non esiste più.

A spingere tante persone alla condivisione forse anche la recente storia di Alessandro Maria, questa volta reale e certificata, che ha smosso migliaia di persone spingendole a presentarsi per la tipizzazione del midollo osseo in cerca del donatore che potrebbe salvargli la vita.

Le catene fake

Di catene fake come quella di Riccardo Capriccioli ce ne sono tante e continuano a girare quotidianamente online e sui nostri cellulari. Informarsi cosa poco. In questo caso googlare Riccardo Capriccioli è bastato a svelare il mistero. Piuttosto scegliete di donare sempre, quello sì che è un bene reale.

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