Il Comitato Cittadini Calcinato sottolinea che il 2018 non è  iniziato per niente bene sul fronte dei miasmi. La questione del fronte odorigeno diventa incandescente se si pensa anche alla  nuova autorizzazione di impianto a Biogas rilasciata alla società Abruzzo Energia da parte della Provincia di Brescia.

Inizio di Gennaio già caldo sul fronte odorigeno

“Questa mattina, odori fortissimi dalle ore 06.50 circa fino alle ore 07.30 in molte zone di Calcinatello (frazione altamente penalizzata). Ieri mattina stessa cosa e ieri sera fino alle ore 22.30 in molte zone del centro di Calcinatello non era possibile respirare” prosegue il Comitato che ha deciso di scrivere una pec all’amministrazione comunale di Calcinato e a tutti i consiglieri comunali per informarli che procederanno con una campagna informativa su giornali e pagine facebook visto che da troppo tempo l’amministrazione comunale, secondo loro, non sta facendo niente riguardo le problematiche odorigene che affliggono il nostro territorio.

“Per una corretta informazione si informa che nel mese di maggio/novembre 2016 l’Amministrazione Comunale di Calcinato aveva avviato una campagna di monitoraggio secondo la direttiva regionale IX/3018 – prosegue in una lettera il Comitato –  ll comitato, prima dell’avvio del monitoraggio, aveva incontrato il Sindaco Legati informandolo che se le modalità di rilievo odori fossero state solo quelle informatiche, scelta invece fatta dall’amministrazione comunale di Calcinato, il comitato non avrebbe aderito alla campagna poiché sarebbe stata sicuramente un fallimento. Cosa che è avvenuta. Perché questa nostra certezza? Per una serie di motivazioni che erano state dettagliate al Sindaco e per il quale il nostro comitato, con vergognose accuse, veniva accusato di boicottaggio. Per questa accuse, il comitato procederà nelle sedi opportune, a procedere contro chi sta calunniandoci. Riteniamo doveroso ancora una volta rammentare ai cittadini di Calcinato quali erano le nostre motivazioni di contrarietà:

– la piattaforma Q-CUMBER non era, a nostro avviso, uno strumento di facile utilizzo anche per coloro abituati all’uso di app e/o programmi digitali;

– non era garantita, sempre a nostro avviso, la privacy visto che doveva essere Geo localizzata la posizione singola di segnalazione;

– moltissimi cittadini appartenenti al comitato, promotori e sostenitori della direttiva IX/3018, ci avevano informato che non avrebbero partecipare al monitoraggio poiché non preparati all’uso della piattaforma digitale Q-CUMBER, perché non possedevano un computer e non erano attrezzati con una rete informatica in casa;

– gli altri comuni avevano attuato la direttiva, anche o solo in formato cartaceo.

La lettera prosegue

“Risultato del monitoraggio: negativo

L’amministrazione comunale di Calcinato, consapevole del fallimento, decide comunque di proseguire nel monitoraggio, non come da normativa 3018 (terminata) e questa volta consente però ai cittadini di Calcinato di procedere alle segnalazioni non solo con l’uso della piattaforma digitale ma anche tramite modulistica cartacee, mail e telefoniche alla PL di Calcinato.

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Cosa pensate sia successo? Nel giro di qualche mese le segnalazioni sono numerose ma, non essendo operativa la direttiva 3018, le segnalazioni non consentono di potersi muovere istituzionalmente sino ad arrivare anche alla sospensione e revisione dell’ AIA alle attività, colpevoli dei miasmi.

Nel mese di Luglio 2017 i comitati locali vengono convocati dal Sindaco di Calcinato e dall’Assessore all’Ambiente. Vengono informati che date le numerose segnalazioni su tutto il territorio di Calcinato. l’amministrazione locale intende organizzare un’assemblea pubblica entro la prima decade di settembre 2017 (così avevamo capito).

Motivo: informare la cittadinanza di questa nuova procedura di segnalazione visto l’aggravarsi delle segnalazioni per la stagionalità primavera/estate.

Come mai non è stata più organizzata l’assemblea pubblica da parte dell’amministrazione di Calcinato?

Non solo. Nello stesso incontro avevamo chiesto all’Assessore Vergano, di organizzare un tavolo di confronto con ATS, ARPA, Provincia di Brescia e amministrazione locale e i comitati per discutere e confrontarci sulle problematiche odorigene che assillano il territorio e trovare così una metodologia di segnalazione e di verifica fra enti al fine di comprendere bene i ruoli e le relative responsabilità. Nonostante la promessa di attivarsi immediatamente da parte dell’Assessore Vergano ad oggi non è mai stato convocato nessun tavolo.

Come mai?

Il Comitato Cittadini Calcinato da sempre ribadisce la piena e totale disponibilità per un confronto atto a definire e trovare soluzioni efficaci visto la situazione ormai insostenibile. Il nostro obiettivo è quello di poter vivere in modo decoroso a casa nostra senza ogni giorno dover rilevare problemi legati agli odori, alle perdite di fanghi sulle strade e ad una viabilità non sostenibile in molte zone del territorio.

I sindaci hanno enormi poteri per difendere il territorio che ricordiamo hanno scelto di amministrare. E’ visto il ruolo riconosciuto lo possono fare meglio se appoggiati dai loro cittadini. Per avere pieno sostegno, non serve appartenere alla stessa ideologia partitica, serve soltanto dimostrare la volontà, l’ impegno e la caparbietà di voler risolvere i problemi.

Ma, quando un’amministrazione comunale, pur sapendo delle problematiche odorigene del territorio, informato dell’avvio di tre nuovi impianti (BIOGAS e FORSU), pur rilasciando pareri negativi, decide di non informare e coinvolgere i propri cittadini, ahimè c’ e poco da essere rammaricati se poi si ricevono messaggi dal tono un po acceso e si viene accusati di non volersi confrontare”.