Incendio a Rovato: deposito a fuoco e un ustionato in via Gerolamo Calca. Le fiamme sembrano essere scaturite dal corto circuito di un mezzo.

Incendio a Rovato: deposito a fuoco e un ustionato

L’allarme è scattato poco prima delle cinque di questa mattina. Per una famiglia è stato un inizio anno pieno di paura a causa delle fiamme che hanno avvolto il deposito mezzi e attrezzi della cantina Capoferri in via Gerolamo Calca, 25. Dalle prime ricostruzioni sembra che l’incendio sia divampato a seguito di un corto circuito di un mezzo.

Evacuate le abitazioni

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri del Radiomobile di Chiari e della stazione di Travagliato che, guidati dal maggiore Carlo Pessini, hanno evacuato la famiglia e portato in salvo i residenti e il proprietario della cantina. Pierangelo Capoferri, che ha cercato di spegnere le fiamme, si è ferito a un braccio ed è stato portato in ospedale al Civile di Brescia per curare le ustioni. Tantissimo il fumo e anche altri tre residenti sono stati controllati per via del fumo, ma stanno bene.

I militari non hanno esitato a buttarsi tra il fumo e le fiamme per tutelare l’incolumità della famiglia rovatese. Due carabinieri del Norm sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale per i referti medici.

Ore di lavoro da parte dei Vigili del fuoco

Per domare il grosso incendio divampato all’alba sono intervenute quattro squadre di Vigili del fuoco da Chiari, Brescia, Palazzolo e Gardone Valtrompia. Questa mattina sono ancora sul posto per mettere in sicurezza ciò che è rimasto del tetto del deposito. I mezzi (a parte il furgone del corto circuito) sono stati spostati e sembra siano rimasti illesi. In questi giorni è bruciato anche il tetto di un’abitazione Verolanuova.

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Strada chiusa

Via Gerolamo Calca è stata transennata dalla Polizia Locale e dalla Protezione civile di Rovato, giunte sul posto con il presidente del Consiglio comunale Roberto Manenti e con l’ex vice sindaco Pierluigi Toscani, che dopo la bonifica con Cogeme dei petardi e dei fuochi d’artificio, sono intervenuti pensando si trattasse di un incendio generato dai petardi. Invece…. “Non ci si poteva avvicinare dal calore delle fiamme – ha commentato Manenti – La strada resterà chiusa per i prossimi giorni in modo da mettere in sicurezza il muro”.

La casa si è salvata

Fortunatamente si è salvata l’abitazione che, proprio confinante con il deposito, ha subito solo alcuni danni al tetto. Confermata l’agibilità della casa, che è rimasta leggermente bagnata dopo l’intervento dei Vigili del fuoco e le infiltrazioni dal tetto semi scoperchiato.

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