Proseguono gli interventi della Polizia Locale di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Lunedì 7 gennaio gli agenti hanno arrestato due persone, in possesso di oltre due etti di eroina.

L’indagine

Nel tardo pomeriggio, una pattuglia in borghese stava tenendo sotto controllo i movimenti sospetti di un uomo di 35 anni di origine uzbeca in prossimità di un magazzino in via Artigiani. Successivamente, il trentacinquenne ha lasciato il deposito a bordo di una Fiat 500 fermandosi poco dopo sul lato sud della strada per far salire un tunisino di 37 anni pluripregiudicato. I due si sono diretti verso il quartiere Casazza, seguiti dagli agenti che li hanno poi fermati in via Reggio.

Il sequestro delle sostanze e l’arresto

Il trentasettenne, sceso dal mezzo, ha tentato la fuga lanciando a terra un involucro, risultato poi contenere sette grammi di eroina. Gli uomini della Polizia Locale lo hanno raggiunto e sono riusciti a bloccarlo nonostante cercasse di divincolarsi. Addosso al tunisino sono stati trovati 685 euro. La pattuglia ha perquisito anche l’uzbeco, che aveva con sé altri 140 euro. Gli agenti si sono quindi diretti al magazzino adoperato per il confezionamento e il deposito dello stupefacente, ritrovando altri quattro sacchetti contenenti 194 grammi di eroina in totale e un bilancino di precisione. I due sono stati quindi arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Il plauso

“Un ottimo lavoro quello della pattuglia in borghese che ha assicurato alla giustizia un trentacinquenne di origine uzbeca e un trentasettenne pluripregiudicato di origine tunisina – ha dichiarato Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia – È necessario però  anche per non vanificare gli sforzi degli agenti, che i delinquenti coinvolti, stranieri e per la maggior parte delle volte  irregolari o con precedenti, scontino la pena e vengano poi rimpatriati. La Tunisia con 2.500 persone  è il quinto Paese africano di provenienza degli irregolari. Sono in tutto 112.000 quelli presenti nella nostra regione. Il rischio è che tra questi possano nascondersi altri potenziali delinquenti”.

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