In ferie mentre doveva assistere la zia malata: rinviata a giudizio dottoressa dell’ospedale di Chiari. Lo ha deciso poco fa il giudice del Tribunale di Brescia, Tiziana Gueli.

Il rinvio a giudizio

Era andata in ferie mentre avebbe dovuto assistere un parente malato, la zia. La dipendente dell’ospedale di Chiari era stata beccata. Questa mattina, per lei, il giudice del Tribunale di Brescia, Tiziana Gueli, ha disposto il rinvio a giudizio. L’accusa è di truffa aggravata. La dottoressa è difesa dall’avvocato Giuseppe Pesce mentre per la parte civile, ovvero l’Asst Franciacorta, il caso è stato affidato a Alessandro Asaro.

La vicenda

La vicenda era venuta alla luce a marzo. La dottoressa aveva richiesto la legge 104 per aiutare la zia malata, ma aveva utilizzato ferie e permessi per concedersi qualche giorno di vacanza. I fatti risalgono al 2017, a quando proprio la direzione aveva avviato un procedimento di controllo per chi aveva richiesto le aggevolazioni di assistenza familiare. L’azienda aveva subito annunciato che si sarebbe costituita parte civile a tutuela di tutti gli altri dipendenti e che avrebbe valtuato la posizione del medico.

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