In ferie mentre doveva assistere la zia malata: licenziata dottoressa del Mellini. La recessione del contratto è attiva da questa mattina, venerdì.

In ferie mentre doveva assistere la zia malata

Era andata in ferie mentre avebbe dovuto assistere un parente malato, la zia. La dipendente dell’ospedale di Chiari era stata beccata. Per lei, il 26 giugno, il giudice del Tribunale di Brescia, Tiziana Gueli, ha disposto il rinvio a giudizio. Ma ora, all’accusa di truffa aggravata si è aggiunto anche il licenziamento.

La posizione dell’Asst

L’ospedale di Chiari, diretto da Mauro Borelli, si era da subito costituto parte civile. Non era stato fatto mistero dell’intenzione di licenziare la dipendente e si era già parlato dell’avvio del procedimento. Nel pomeriggio di ieri, sull’albo pretorio dell’azienda, è infine apparsa la recessione del contratto. Da oggi, venerdì, la donna non è più una dipendente.

La vicenda

La vicenda era venuta alla luce a marzo. La dottoressa aveva richiesto la legge 104 per aiutare la zia malata, ma aveva utilizzato ferie e permessi per concedersi qualche giorno di vacanza al mare e in montagnia. I fatti risalgono al 2017, a quando proprio la direzione aveva avviato un procedimento di controllo per chi aveva richiesto le aggevolazioni di assistenza familiare. L’azienda aveva subito annunciato che si sarebbe costituita parte civile a tutuela di tutti gli altri dipendenti e che avrebbe valtuato la posizione del medico.

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