«Pensa come vuoi, ma pensa come noi». A dirlo, con espressione quasi stupita, è il volto dell’ex ministra Laura Boldrini stampato sui manifesti che nella notte fra mercoledì e giovedì sono comparsi sulle bacheche pubbliche di Manerbio, Orzinuovi, Borgo San Giacomo, Villachiara, Cazzago San Martino e di altri paesi della Bassa e della Franciacorta, ma anche in tutta Italia. La firma? L’occhio aperto del «Ministero della verità».

I manifesti

Avvicinandosi ai cartelloni, tutto diventa più chiaro. «Gli immigrati ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso tra tutti noi», recita il sottotitolo svelando il probabile significato dei manifesti: un attacco poco velato alle politiche di immigrazione da molti definite «eccessivamente buoniste», nonché una frecciatina alla presunta correlazione tra immigrato e illegalità, alimentata dalla cronaca e sull’onda del malessere generale. Tante le ipotesi, ma i «colpevoli» per ora rimangono ignoti. In giornata i manifesti affissi abusivamente sono stati rimossi dai paesi e il gesto condannato pubblicamente da molti.  «E’ stato un vile e ignobile atto vandalico – ha chiosato il consigliere di maggioranza di Villachiara, Arcangelo Riccardi – Un insulto all’onorevole Boldrini e tutti quanti ritengono che il fenomeno dell’immigrazione debba essere gestito responsabilmente, garantendo al contempo sicurezza ed accoglienza».

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