Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio messa in campo nei giorni scorsi dalle forze di polizia, sono stati rintracciati a Brescia e provincia, numerosi cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale e gravati da precedenti di polizia. Tali provvedimenti, sono stati adottati per motivi di ordine e sicurezza pubblica a causa della pericolosità sociale di alcuni di questi soggetti. Quattro gli stranieri irregolari espulsi e accompagnati al CPR nell’ultima settimana.

Cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale

N.T. nato il 18.10.1973 in Albania è stato tratto in arresto dal personale della radiomobile di Brescia in quanto rientrato illegalmente in Italia dopo essere stato espulso coattivamente dal Prefetto di Brescia il 05.08.2016. Il soggetto era titolare di Carta di Soggiorno per motivi famigliari che il Questore di Brescia ha revocato in quanto si è separato dalla coniuge cittadina italiana e ha perso la responsabilità genitoriale nei confronti della figlia minore con decreto del tribunale per i minorenni di Brescia. Innumerevoli precedenti penali presenti, tra i quali: atti persecutori, danneggiamento, ingiuria, resistenza a pubblico Ufficiale, lesioni personali, diffamazione, violenza privata, molestia e disturbo alle persone, rissa, uso atto falso, ricettazione.

 

O.M., nato il 19.10.1980 in Tunisia, scarcerato dalla locale Casa Circondariale in data 20.04.2019 per fine pena a seguito di condanna per stupefacenti e resistenza a pubblico Ufficiale.

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W.F., nata in Cina il 06.04.1971, già destinataria di decreto di revoca della Carta di Soggiorno emesso dal Questore di Brescia nel 2015. Ha presentato ricorso al TAR di Brescia che è stato respinto. Numerosi precedenti penali per reati finanziari, sfruttamento della prostituzione, associazione per delinquere, oltraggio a P.U. e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stata anche destinataria della misura di prevenzione della confisca dei beni.

 

T.S., nato il 26.04.1974 in Albania, titolare di passaporto in corso di validità. Era titolare di carta di soggiorno a tempo indeterminato emessa dal Questore di Brescia e revocata con provvedimento del 2017 dallo stesso Questore di Brescia per aver riportato una condanna penale ostativa al mantenimento del titolo. Lo straniero è stato infatti condannato dal G.U.P. di Brescia, nel 2012, alla pena di anni 5 di reclusione (interamente scontati) per violenza sessuale su minore di anni 14. Nei suoi confronti è stato emesso provvedimento di espulsione per “persona socialmente pericolosa”. E’ stato poi collocato presso il C.P.R. di Brindisi in attesa del definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

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