A “tradirlo” è stato il padre che quando ha visto quel pacco spedito dalla Spagna e diretto al figlio si è insospettito: l’ha aperto e dentro ha trovato della droga. E subito è scattata la chiamata ai carabinieri per denunciare il figlio spacciatore

Il figlio spacciatore

L’indagine dei carabinieri è scattata dopo che un cittadino bresciano si è visto recapitare a casa tramite corriere un pacco indirizzato al figlio proveniente dalla Spagna. Insospettito lo ha aperto e all’intervento ha trovato della sostanza stupefacente: 750 grammi. Immediatamente ha allertato  i Carabinieri della Stazione Sant’Eustacchio che hanno compiuto il sequestro ed l’analisi della sostanza: avuta la conferma che si trattasse di marjuana sono scattate le indagini allo scopo di verificare la provenienza dello stupefacente, partendo dal giovane 20enne bresciano destinatario del plico. A seguito di ulteriori accertamenti si è proceduto all’identificazione di altri tre giovani, tutti di Brescia e tra i 20 e i 22 anni, coinvolti a vario titolo nella vicenda. Contemporaneamente sono stati svolti numerosi servizi di osservazione e pedinamento che hanno confermato la loro identificazione ed hanno consentito ai militari operanti di rinvenire, a seguito di perquisizioni effettuate presso le loro abitazioni, vario materiale atto a pesare e confezionare lo stupefacente. I quattro giovani sono stati deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Brescia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed allo stato attuale si stanno svolgendo ulteriori accertamenti finalizzati a ricostruire il canale di traffico della sostanza e a risalire al reale mittente del plico. La sostanza stupefacente sequestrata, una volta immessa nei canali di spaccio al dettaglio del bresciano, avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

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