Sono purtroppo ben 53 i lavoratori che hanno perso la vita in Lombardia nel 2018 mentre svolgevano la loro mansione. Tanti, ancora troppi secondo la Cgil Lombardia, i cui dati consentono a fine anno di ricostruire un quadro preoccupante, malgrado il totale sia fortunatamente precipitato rispetto ai 94 decessi del 2017 nella nostra regione.

Brescia non è però messa bene con 9 persone che hanno perso la vita mentre si trovavano sul posto di lavoro, l’ultima delle quali proprio a dicembre.

Morti sul lavoro 2018 Lombardia: le aree

La dislocazione geografica degli infortuni mortali sul lavoro nel corso degli ultimi dodici mesi vede penalizzata in primis il territorio dell’Ats (Azienda di tutela della salute, ex Asl) della Città metropolitana di Milano, con ben 14 decessiCapoluogo di Regione ed ex provincia annessa, più quella di Lodi, sono non solo fra le aree più estese e popolose, ma anche quelle in cui si concentra una percentuale molto alta di luoghi di lavoro.

10 morti sul lavoro anche nel territorio di pertinenza dell’Ats “Valpadana”, che comprende le province di Cremona e Mantova, ma anche nel territorio della Provincia di Brescia si sono registrati 9 decessi.

Sono invece 6 le morti avvenute in Provincia di Bergamo, sempre 6 quelle in Provincia di Pavia.

Invece 4 gli infortuni mortali nel territorio dell’Ats “Montagna” (che comprende la Provincia di Sondrio e parte della bresciana Val Camonica) e “solo” 3 in Brianza, ovvero nell’area di pertinenza delle ex Asl di Monza e Lecco. Infine, solo 1 decesso nella zona coperta dall’Ats Insubria, fra Varese e Como.

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Morto per un infortunio sul lavoro a Ospitaletto

Un anno tragico

E’ stato un anno tragico quello del lavoro bresciano. Già l’inizio dell’anno non faceva presagire nulla di buono con la morte di un ragazzo di soli 19 anni, Luca Lecci, a Rovato. L’anno è poi proseguito con numerosi altri incidenti in azienda, l’ultimo dei quali è avvenuto a Ospitaletto pochi giorni fa, il 18 dicembre, e ha tolto la vita a un padre di famiglia di 52 anni, Larbi El Harrak. 

Oltre che ai numerosi infortuni, fatali e non, in azienda ci sono state anche delle morti tragiche sul lavoro ma fuori dalle mura dell’azienda.

Drammatica la morte del vice comandante della Polizia Locale Gino Zanardini, deceduto durante dei controlli nella Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno, sulla passerella sospesa di Covoli; è stato colpito da un masso durante l’allagamento della Valle.

A Novembre un operaio di 35 anni è deceduto travolto da un treno, all’altezza di Rocancedelle; anche lui stava lavorando.