I Carabinieri di Brescia, hanno tratto in arresto per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una donna di origini brasiliane, con cittadinanza italiana.

L’indagine

I militari, nel corso delle indagini, hanno accertato che la donna, nonostante avesse fittiziamente intestato l’immobile al figlio venticinquenne, ne aveva la materiale disponibilità e lo aveva destinato, in via esclusiva e permanente, alla pratica di casa di piacere.

La maitresse, come accertato dagli inquirenti, almeno da due anni, reclutava e gestiva l’attività di molteplici giovani donne di varie etnie, imponendo loro regole ferree, pubblicizzando l’attività anche in internet, e traendo cospicui profitti dalle prestazioni sessuali delle donne offerte ai clienti.

Le operazioni

Le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri, hanno permesso di acclarare la sproporzione tra gli introiti e i redditi dichiarati dalla donna, e l’emissione un decreto con il quale è stato disposto il sequestro preventivo dell’appartamento in questione, del valore di 80mila euro.

Nel corso dell’esecuzione del decreto, i militari hanno trovato all’interno, oltre alla maitresse, tre “lucciole”, una delle quali si era nascosta sul balcone al fine di sfuggire al controllo, e un cliente. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti inoltre, numerosi strumenti del mestiere nonché le buste contenenti il denaro.

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Dopo aver trascorso il fine settimana presso la Casa Circondariale di Verziano, la donna è stata ascoltata durante l’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale è stato convalidato l’arresto.

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