Gabriele la fa finita a 21 anni, la famiglia: “Il sistema non funziona, mancanze e negligenze in ogni ambito”. Il giovane ghedese era deciso a trovare una via d’uscita, ma l’ingresso in comunità era un traguardo troppo lontano. La lista d’attesa parlava di dicembre, ma il suo era un malessere impellente.

Il grido di dolore e denuncia

Un grido di dolore, di rabbia, di allarme, di denuncia, quello lanciato dai familiari di un giovane ghedese che hanno visto nascere 21 anni fa e morire troppo presto. La loro è una voce che non può rimanere inascoltata, la straziante voce di una famiglia che ha dovuto affrontare un calvario di sofferenza culminato con quattro tentativi di suicidio. Con il quarto purtroppo, martedì 30 luglio, Gabriele Zani è riuscito a togliersi la vita.  Gabriele soffriva di bipolarismo, la diagnosi era arrivata quando aveva 15 anni, ma il suo era un malessere con radici ben più profonde e contro cui ha dovuto combattere per tutta la vita. Lavorava a chiamata, tramite le agenzie interinali, come operaio generico. I contratti, tutti di breve periodo, non gli garantivano la prospettiva di continuità che, come tanti giovani, desiderava. L’articolo completo in edicola con MontichiariWeek e GardaWeek.