Timbravano, uscivano, lavoravano per altri, tornavano e stimbravano. L’indagine è ancora in corso, per ora sono tre i dipendenti del Comune di Montichiari coinvolti in un’indagine della Polizia Locale di Montichiari, guidata dal comandante Cristian Leali, e poi passata alla Procura di Brescia.

Furbetti del cartellino

Ordinanza di custodia cautelare per tutti e tre, firmata dal gip Cesare Bonmartini, oltre alla sospensione dal lavoro per tre mesi. Questo il verdetto per due operai del servizio tecnico e per il loro coordinatore. Questi, stando alle ricostruzioni di Polizia Locale e Procura di Brescia, nel periodo tra novembre e febbraio hanno timbrato diverse volte il cartellino a vuoto. Dopo aver timbrato uscivano dal Comune e andavano con i mezzi comunali a svolgere opera di facchinaggio e montaggio attrezzatura per le compagnie teatrali che andavano in scena la sera al teatro Bonoris.

Ancora non chiara la retribuzione

Come venissero retribuiti dal Bonoris, è ancora da accertare. Si parla per ora di “mance” ricevute dai dipendenti del Comune. Il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani ha disposto la sospensione, visto che il regolamento comunale parla chiaro sull’utilizzo di mezzi di proprietà comunale, e sull’assentarsi dalla propria postazione durante l’orario di lavoro.

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Montichiari Multiservizi

La partecipata del Comune, Montichiari Multiservizi, è l’ente che si occupa della gestione del Teatro Bonoris. La società dichiara che non era contemplata la possibilità che operai del Comune svolgessero attività di facchinaggio per compagnie teatrali private, soprattutto se durante l’orario di servizio.

Sospesi

E’ quindi scattata la sospensione di tre mesi, in seguito a accertamenti compiuti sui tre soggetti. Ricordiamo che l’indagine è ancora in corso.