Oggi, nell’aula 3 del Tribunale di Bergamo, si è svolta un’altra udienza del processo: parte civile il Comune di Villongo, dove sono avvenuti i fatti.

Furbette del cartellino: le alterazioni tramite un badge master

Sono imputate per Truffa ai danni dello Stato Donatella Chiari e la bergamasca Marianna Maria Soggetti per aver “truccato” gli orari di lavoro tra il 2012 e il 2015, quando lavoravano entrambe per il Comune di Villongo (parte civile), difeso dall’avvocato Alessandro Zonca. Si era sempre detto che alteravano gli orari tramite il sistema informatico e invece, oggi, durante l’esame del consulente tecnico dell’accusa è emerso che veniva usato un badge master. In aula la difesa ha contestato in più di un’occasione i minuti che secondo l’accusa sono stati “rubati”. Ma sta di fatto che questo dettaglio, già emerso durante le indagini, è un aspetto centrale nel processo.

La testimone

Nel corso dell’udienza è stata sentita anche un’impiegata del Comune di Villongo, che nel 2015 ha lavorato per qualche mese con la Chiari, residente a Chiari dove ha anche lavorato come vigilessa. “Verso la fine di aprile del 2015 dovevo uscire prima dal lavoro, attorno alle 16, e lo avevo detto alla collega – ha spiegato in aula la testimone dell’accusa – Avevo visto che Chiari andava e veniva dall’ufficio di Soggetti e mi aveva detto di uscire quando dovevo e di non timbrare che mi aveva messo come orario di uscita le 18. Non avevo chiesto il motivo perché ero allibita, ma avevo detto di non farlo”.

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Prossima udienza

Il processo è stato aggiornato al 30 ottobre, giorno in cui verranno sentite anche le due imputate.

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