Frode milionaria nell’edilizia e nel settore della gomma: la sede occulta è a Palazzolo. Nei guai anche una palazzolese di 38 anni.

Frode milionaria nell’edilizia La sede occulta a Palazzolo

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Sarnico che ha scoperchiato una frode di circa 16 milioni di euro (base imponibile non dichiarata ai fini delle imposte sui redditi) ai danni dell’Erario. Senza calcolare il milione e 700mila euro di Iva evasa. Nei guai sono finite nove persone, tra cui M.P., palazzolese 38enne che lavorava come “segretaria”. I reati contestati, a vario titolo, sono molto pesanti: dalle omesse dichiarazioni fiscali alle indebite compensazioni di crediti Iva passando per la distruzione di documentazione contabile. Il principale indagato è Giacomo Plebani, 44enne di Foresto Sparso. Lui è ritenuto il principale artefice della frode fiscale, in quanto amministratore di fatto delle società coinvolte. Nei guai anche i due prestanome Angelo Benigna, 74 anni, e la figlia Lodovica, anche loro di Foresto.

L’operazione

Le attività investigative, coordinate dalla Procura di Milano, sono state condotte dai militari agli ordini del comandante Stefano Slavazza. Il sistema è stato scoperto proprio grazie ai pedinamenti nei confronti dell’anziano prestanome. Un sistema che sostanzialmente era basato sull’utilizzo delle società, succedutesi nel tempo, sfruttate al massimo un paio d’anni. Le persone denunciate lavoravano nel settore edile e della gomma offrendo prestazioni a prezzi troppo competitivi.

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Sequestro

A seguito di specifica richiesta, il gip di Milano ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato. Sottratti agli indagati conti correnti, abitazioni, tra cui una lussuosa villa di 15 vani, autorimesse, terreni e molto altro.