Ieri pomeriggio quattro individui, con guanti e volto coperto da passamontagna, dopo aver forzato la porta d’ingresso si sono introdotti in una villetta bifamiliare a Bagnolo Mella. La padrona di casa, una signora rimasta vedova, al momento era assente. I ladri hanno agito indisturbati e hanno rubato i monili in oro della donna, fino a quando l’intrusione non è stata notata da un passante. Spaventato anche dal numero, dalla rapidità e dalla presenza fisica dei 4 uomini mascherati, il cittadino ha subito allertato i Carabinieri, che hanno subito inviato sul posto le pattuglie disponibili. Una di queste si è imbattuto in uno dei quattro soggetti che, nel frattempo, si era salito su un potente Sub Bmw parcheggiato a breve distanza dalla casa: la targa, a seguito di un controllo, è risultata rubata.

L’inseguimento

Mentre gli altri tre malviventi scappavano a piedi nelle varie direzioni, ricercati dalle ulteriori pattuglie sopraggiunte, i carabinieri hanno iniziato un prolungato inseguimento della Bmw che, sfrecciando a forte velocità e con grave pericolo per gli altri utenti della strada, è stata inizialmente persa di vista, salvo poi essere riagganciata tra Poncarale e Bagnolo Mella. Nelle concitate fasi dell’inseguimento il conducente del Suv, che nel frattempo aveva caricato uno dei tre complici, ha tamponato l’autovettura che la precedeva, un’utilitaria a bordo della quale viaggiava una signora, fortunatamente rimasta illesa. I malviventi a quel punto hanno abbandonato la macchina sul posto.

La cattura

I due uomini, di origine serba, sono quindi scappati a piedi in direzioni opposte nei terreni circostanti, ma la fuga è durata poco. I soggetti sono stati subito catturati dopo un inseguimento a piedi attraverso i campi coltivati a mais dai carabinieri, coadiuvati dalla Polizia locale di Bagnolo Mella.  Nell’agitazione generale, uno dei due malviventi, un ragazzo di 20 anni, è rimasto lievemente ferito ad una gamba dal colpo esploso dalla pistola di un carabiniere. Portato al pronto soccorso del Civile di Brescia, il malvivente è stato dimesso poco dopo la medicazione e trattenuto con il complice in camera di sicurezza.

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L’arresto

I due (il ventenne e un un uomo di 32 anni), risultati senza fissa dimora, sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Nell’abitacolo dell’auto sequestrata sono state inoltre recuperate le targhe autentiche del mezzo, due lampeggianti da cruscotto, un flessibile ad alta potenza ed arnesi atti allo scasso, nonché monili in oro sulla cui provenienza sono in corso accertamenti.

E’ di questa mattina il processo per direttissima: gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto per uno dei due, già gravato da precedenti specifici, la custodia in carcere. Per il secondo invece l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria di Napoli e il divieto di dimora nella provincia di Brescia.Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a rintracciare i complici e far emergere ulteriori eventuali responsabilità della pericolosa banda a cui sarebbero imputati altri reati avvenuto lo stesso giorno in altri Comuni della provincia.

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