L’istituto di previdenza ha rilevato diversi tentativi di truffa ai danni degli utenti: alcuni hanno preso la forma di false email aventi a oggetto rimborsi contributivi, altri di telefonate da parte di sedicenti funzionari Inps che comunicavano la restituzione all’utente di somme non dovute. In tutti i casi, il fine fraudolento è quello di ottenere dati bancari e personali.

Leggi anche: BancoPosta e Postepay ancora nel mirino dei truffatori telematici

False e-mail e telefonate

“Si ribadisce che l’Inps non acquisisce, né telefonicamente né via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a qualsivoglia informazione finanziaria relativa agli assistiti. L’Istituto ha già segnalato tale fenomeno alle autorità competenti e invita i propri utenti a non dare seguito a nessuna richiesta che arrivi per email non certificata, per telefono o tramite il porta a porta”, fa sapere l’istituto.

Leggi anche: Violò siti della Nasa, della penitenziaria e della Rai, 25enne beccato dalla Postale