Dietro al fallimento della Keller c’è l’ipotesi della bancorotta. All’ex sindaco di Provaglio Giovanni Pagnoni è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini.

Fallimento Keller: chiuse le indagini

All’ex sindaco di Provaglio (che amministrò il paese dal 1990 al 2004), Giovanni Pagnoni, è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini coordinate dalla Procura di Cagliari e relative al fallimento della Keller Elettomeccanica di Villacidro (Sardegna), azienda produttrice di carrozze ferroviarie nata agli inizi degli anni Ottanta e poi fallita nel 2014. Dietro al crac dell’azienda, secondo la Procura di Cagliari, ci sarebbero un’ipotesi di bancarotta e una di peculato. Nelle indagini sono state coinvolte nove persone, tra cui anche Pagnoni e l’onorevole bresciano Gianfranco Borghini. L’ex sindaco di Provaglio era stato amministratore delegato della Keller dal 2006 al 2009.

Pagnoni: “Io non c’entro nulla”

E’ tranquillo Pagnoni, che all’epoca del fallimento dell’azienda aveva già terminato la sua attività come amministratore della Keller da circa cinque anni. “Io non c’entro nulla – ha commentato – Sono estraneo al fallimento: il mio incarico, iniziato nel 2006, è cessato nel giugno 2009. Ero un professionista che rappresentava un gruppo di investitori bresciani della Hig: non ho mai preso alcuna decisione. Le decisioni derivavano dai soci e i rimborsi erano deliberati da loro”. Pagnoni ha concluso il suo incarico in qualità di amministratore dell’azienda produttrice di treni cinque anni e mezzo prima del fallimento. “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia – ha precisato – Mi hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini”. Con il suo legale presenterà una memoria difensiva per far valere le sue ragioni.

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