È previsto per domani mattina, giovedì 15, ai Novagli il picchetto anti-sfratto, organizzato dal Collettivo Gardesano Autonomo e dall’Associazione Diritti per Tutti.

Il picchetto di protesta avverrà a supporto di Ayman, straniero alle prese con l’incubo dello sfratto per morosità.

Ayman, cittadino egiziano, è in Italia dal 1999 e si è sempre prestato a svariate attività ma da tre anni risulta disoccupato e non riesce a trovare lavoro. È affetto da problemi di salute fisici (diabete) e mentali (per i quali è seguito dal Centro Psico Sociale), che lo rendono un soggetto in una grave e fragile condizione psicologica.

Promesse disattese e nessun tavolo dalla Prefettura per risolvere il caso

 

A luglio il Collettivo lo aveva sostenuto in una protesta davanti al suo appartamento e poi in Municipio a Montichiari, riuscendo a strappare tre mesi di rinvio di sfratto esecutivo ma i giorni sono poi passati senza che nessun tavolo fosse attivato dalla Prefettura per risolvere il caso.

Anche gli impegni dell’Amministrazione monteclarense, che aveva promesso di attivarsi in tempi brevi, sono stati disattesi.

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Il Collettivo Gardesano Autonomo minaccia la resistenza organizzata

«La situazione che si potrebbe verificare ora nei suoi confronti è di estrema gravità» hanno dichiarato gli attivisti del Collettivo Gardesano Autonomo Zanzanù «Vi è infatti la concreta possibilità di una esecuzione forzata dello sfratto da parte della Forza Pubblica con la conseguenza che Ayman finisca per strada. Considerata la sua situazione psicologica, le reazioni potrebbero essere drammatiche e imprevedibili.

Se ci fosse un tentativo di eseguire forzatamente lo sfratto, la Forza Pubblica si troverebbe ad avere a che fare con la resistenza organizzata dal Movimento di Lotta per la Casa.

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