Ridimensionate di molto le ricerche della ragazzina di 12 anni che giovedì 19 luglio si è persa nel bosco di Serle in località Cariadeghe.

Da allora di lei non c’è stata letteralmente nessuna traccia.

Le ricerche

Protezione Civile, Vigili del Fuoco e soccorritori alpini, coordinati dalla Prefettura, stanno lavorando da giorni nella speranza di ritrovare viva la bambina. Sul posto ogni giorni ci sono dai 200 ai 300 volontari ma della piccola non è stata trovata traccia.

Sono stati utilizzati anche droni per la rilevazione termica e l’area è stata sorvolata dall’elicottero dell’Aeronautica ma la bambina non si trova.

Ma da oggi le cose cambiano.

Iuschra non è nel bosco

Migliaia di volontari e soccorritori si sono susseguiti in questi giorni ma di lei nessuna traccia. Così le cose cambiano.

Le squadre di ricerca se ne stanno andando e sul posto rimarrà solo un piccolo gruppo. L’ordinanza del Comune di Serle che istituiva dei posti di blocco per l’accesso al bosco si è conclusa e non stata rinnovata per cui da oggi l’area è tornata accessibile agli escursionisti.

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Ufficialmente le ricerche proseguono ma non ci sono indizi. E’ come se la bimba fosse sparita.

“Cercate ancora”

Disperati i genitori che insistono perché le ricerche proseguano.

La preoccupazione sarebbe alta per qualunque ragazzina ma per lei ancora di più visto che la piccola è affetta da autismo e quindi ha ancora più difficoltà a badare a se stessa e chiedere aiuto.