Documenti falsi: arrestato a Chiari finto portoghese. Il brasiliano classe 1977 è stato condannato a un anno di reclusione. Pena sospesa.

Documenti falsi Arrestato a Chiari finto portoghese

Non stava andando a rubare. E nemmeno a spacciare droga. Stava andando a lavorare come tutti i giorni. José Romildo Ferraz, classe 1977, lavorava come autista per una ditta di Como che si occupa del trasporto di divani. Peccato che dai documenti risultava essere porotghese dunque cittadino comunitario. Ma in realtà nelle sue vene scorre sangue brasileiro. Gli agenti della Polizia Stradale di Chiari, agli ordini del comandante Sergio Motterlini, ieri mattina lo hanno arrestato dopo aver controllato con attenzione i documenti.

I controlli

Erano circa le 9.30 di lunedì. Il finto portoghese, alla guida di un furgone Nissan, stava trasportando divani a Brescia. All’altezza di Chiari i poliziotti hanno effettuato un controllo. In regola i documenti di trasporto. Falsi, invece, passaporto e carta d’identità. La patente era regolare. Era brasiliana.

Condanna

L’uomo stamattina è stato processato per Direttissima a Brescia. Proprio il giorno del suo compleanno. Il regalo? Una condanna di un anno, pena sospesa perché incensurato. I documenti sono stati confiscati, mentre il mezzo è stato restituito al titolare. Ora gli agenti effettueranno dei controlli sul datore di lavoro.

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