Aggiornamento di martedì 14 gennaio

Tutto è bene quel che finisce bene. Tranne che per l’automobile distrutta nella notte lunedì e martedì scorso.

L’automobilista che, slittando sul ghiaccio che copriva la strada, aveva causato il danno al mezzo parcheggiato in via Verdi non è scappato: la mattina successiva si è infatti presentato alla proprietaria, scusandosi di quanto accaduto e fornendo le proprie generalità per ripagare i danni tramite assicurazione.

Inoltre è risultato proprio lui l’autore del messaggio di scuse lasciato nel nevischio che ricopriva l’auto. «Mannaggia al ghiaccio», ha scritto con ironia, ma senza esimersi successivamente dal prendersi le proprie responsabilità.

Il fatto

«Scusami fes, mannaggia al ghiaccio». Il messaggio sicuramente strappa un sorriso: i danni causati all’auto dall’ignoto colpevole, invece, lasciano l’amaro in bocca. E soprattutto, a occhio, un’auto da buttare e sostituire.

Cosa sia veramente successo nella notte tra lunedì e martedì probabilmente rimarrà per sempre un mistero: la cosa certa è che a farne le spese è stata la macchina di una manerbiese parcheggiata come di consueto in via Verdi, poco lontano dall’abitazione.  Pare che un’auto, nell’affrontate la curva, sia stata tradita dal ghiaccio o dalla velocità e si sia schiantata contro la piccola utilitaria, distruggendola. E’ ancora da chiarire, invece, chi sia l’autore del messaggio «di scuse» inciso sul cofano coperto di galaverna con il quale si addossava la colpa alla strada ghiacciata: «Scusami fes, mannaggia al ghiaccio», si leggeva.

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Che il conducente, nonostante l’urto e l’auto distrutta, abbia trovato il sangue freddo di fare dell’ironia? Possibile, ma improbabile. Più plausibile invece che sia fuggito con il mezzo incidentato e che a scrivere il messaggio sia stato qualche passante buontempone, trovatosi davanti alla scena.

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